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Il 31 marzo scade la 27^ edizione del Concorso Europeo... Se sei uno studente e hai meno di 25 anni scopri come partecipare: in palio un viaggio presso le istituzioni europee di Strasburgo. In bocca al lupo!

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Santi della pace e della vita

Ormai prossima la Canonizzazione di Giovanni XXII e Giovanni Paolo II, ecco gli appuntamenti da non perdere.

I due pontefici presto santi sono stati infaticabili sostenitori della pace e della vita, in occasione della loro elevazione agli altari si moltiplicano le iniziative spirituali e gli appuntamenti di riflessione. Vi segnaliamo in particolare la veglia del Movimento per la Vita - in collaborazione con il Comitato di collegamento di cattolici ed il Movimento dell'amore familiare - "Papi della pace e della vita", con l'animazione del coro della gioventù francescana. Appuntamento sabato 26 aprile 2014 alle ore 19,30 presso la Chiesa di S.Maria in Traspontina (via della Conciliazione). La veglia sarà presieduta dal card. Elio Sgreccia.

Sul nostro blog riproporremo per l'occasione gli approfondimenti sull'Enciclica Evangelium Vitae, il documento dedicato alla difesa della vita da Giovanni Paolo II. Altre iniziative in programma in Italia:
- 9 maggio 2014 (Festa dell'Europa) - ore 18:00 - Basilica di S.Maria in Ara Coeli (Campidoglio) veglie di preghiera
- 18 maggio 2014 (anniversario della nascita di Karol Wojtyla) - Palazzo dello sport di Desio - Giornata di preghiera e testimonianza sulle orme dell'Evangelium vitae

Eterologa. L'odio per la legge 40 sfugge il dibattito aperto


«La sentenza della Corte Costituzionale sull'eterologa conferma che la cultura dominante ha deciso di ignorare l'interesse del più piccolo e del più debole» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita.

«Una cultura che non ha la maggioranza e che ha un'ancor meno sensibilità democratica, visto che continua a farsi beffe della volontà popolare espressa in un referendum concluso con una maggioranza vicina all'85%. «Una cultura che è più forte e più velleitaria anche della politica, ed infatti preferisce dare picconate alla legge 40 per interposta persona dei giudici, invece di ingaggiare un dibattito parlamentare aperto e trasparente.

«Del resto che la volontà popolare, ed in particolare quella delle donne, sia più vicina ad una scelta di rispetto del bambino concepito (nel corpo della mamma o in una provetta), è dimostrato anche dal risultato eccezionale dell'iniziativa europea UnoDiNoi che con i circa due milioni di firme raccolte, rappresenta la più popolare e la più sostenuta dai popoli dell'Europa campagna d'opinione finora avviata nella Ue.
«Ed è singolare che proprio alla vigilia dell'avvio della fase politica ed istituzionale di UnoDiNoi (domani il comitato promotore incontrerà le Istituzioni europee per valutare insieme il futuro delle popolari) sia arrivato dall'Italia un segnale, un “pizzino”, alle Istituzioni europee.

«Non è così che si può rifondare il nostro Paese e far ripartire il sogno europeo, costruito intorno ad un umanesimo integrale e ai diritti di ogni uomo, quale che sia il suo sesso, il suo colore o la sua età» conclude Casini. «È necessario un cambio di prospettiva. È necessario che i giudici rinuncino a vestire i panni del legislatore. È necessario che le lobby smettano di lucrare sulla pelle del più povero tra i poveri, come Madre Teresa definiva il non nato»

Roma, 9 aprile 2014

fonte: www.mpv.org

Se non puoi batterli... comprali!

Buone notizie dal Montana, Stati Uniti, dove gli attivisti prolife, il 3 Aprile 2014, sono ricorsi ad un geniale espediente per mettere fuori gioco la clinica abortista di Flathead Country, attiva (e mortifera) dagli anni '90.

Michelle Reimer, direttrice esecutiva del "Pro-Life pregnancy Center, e suo marito, hanno infatti acquistato l'edificio, e notificato lo sfratto agli attuali occupanti. Una azione perfettamente legale che già in passato era stata effettuata in altri luoghi degli USA. Nel 1993 a Chattanooga, in Tennesse, gli attivisti si sono presentati ad un bando di gara pubblico per l'assegnazione di un terreno che doveva ospitare una clinica abortiva. Adesso là sorge il memoriale per i bambini mai nati, e una clinica di assistenza alla maternità.

Nel 2000 a Dayton, in Ohio, la strategia adottata è stata la stessa. Dopo aver ottenuto la proprietà del terreno dove una clinica abortiva doveva sorgere, gli attivisti hanno chiesto ed ottenuto dall'amministrazione locale il cambio di destinazione d'uso, da commerciale a residenziale, rivendendolo anni dopo per la realizzazione di appartamenti.

Eccovi qua una foto di questa bella e battagliera signora. Certo le soluzioni trovate dalla sua organizzazione non sono alla portata di tutte le tasche, ma sono comunque di un gran bell'esempio per tutti noi!

Giovani prolife/Giovanni

Una veglia per la libertà.


Anche a Roma la veglia delle "sentinelle in piedi" in difesa della libertà di espressione.

Sabato 5 aprile, dalle 17 alle 18 in piazza Pantheon, si terrà a Roma la prima veglia romana delle Sentinelle in Piedi, realtà nata per difendere la libertà di espressione, minacciata dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Il ddl, pur presentandosi come strumento di tutela contro ingiuste discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, non specifica in alcun modo cosa si intende per ‘omofobia’, ‘transfobia’ né per ‘discriminazione’. Si lascia così al giudice l’assoluto arbitrio di valutare come ‘omofoba’ ogni semplice opinione contraria alle rivendicazioni politiche dei movimenti LGBT.

Chiunque affermasse in pubblico la propria contrarietà all’introduzione del matrimonio omosessuale o ribadisse il diritto di ogni bambino di crescere in una famiglia con un padre e una madre, può correre quindi il concreto pericolo di essere denunciato all’autorità giudiziaria e di subire la condanna alla reclusione fino a un anno e sei mesi.

Le Sentinelle in Piedi non sono un movimento, né un’associazione. Sono una resistenza di cittadini che tra fine 2013 e inizio 2014 ha portato nelle piazze italiane migliaia di persone. La rete delle Sentinelle è apartitica e aconfessionale: vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, riguarda e interessa tutti.

Proprio per questo, sabato 5 aprile, sarà benvenuta ogni persona che, unendosi alla veglia, sceglierà di difendere una libertà basilare e fondamentale – la libertà di pensiero e di espressione – riconosciuta e tutelata dall’art. 21 della nostra Costituzione. Vegliare oggi per poter continuare a parlare domani

Fonte: SiP

Progetto Gemma compie 20 anni!

Storico traguardo per il progetto di adozione prenatale del Movimento per la Vita italiano.

Sono stati anni intensi che ci hanno visti, e che ci vedono tutt’ora, in prima linea per difendere il diritto alla vita nascente, un diritto che ancora oggi viene troppo spesso negato a causa di una cultura predominante che comunica indifferenza ed egoismo. Insieme a voi abbiamo combattuto piccole e grandi battaglie, che dal 1994 ad oggi hanno portato all’aiuto di tante mamme in difficoltà e alla nascita di 20.000 bambini, un’intera comunità!

Sogni, speranze, volti, famiglie, storie…soprattutto storie di vita che voi avete contribuito a scrivere in prima persona, grazie alla vostra generosità. Vent’anni rappresentano la giovinezza che sboccia e che apre la strada ad una maturità stabile e duratura. Progetto Gemma sta camminando in questa direzione, ben consapevole della grave crisi economica che sta attraversando la nostra società, ma allo stesso tempo fiducioso che l’aiuto e l’amore delle persone non verrà mai meno perché la tutela della vita non ha prezzo!

Per festeggiare insieme a voi questo importante traguardo e per condividere con le Istituzioni, i Centri di Aiuto alla Vita, le mamme aiutate, quali azioni compiere per il futuro di Progetto Gemma, Domenica 30 Marzo a Milano si terrà un momento di testimonianza e dibattito presso la Parrocchia di Ognissanti di Via Bessarione 25

Fonte: Fondazione Vitanova

Torino: ritorna l’appuntamento con il Maternity e il Paternity Care




Anche quest'anno a Torino si ripropone il Corso di formazione per la cura della Maternità ...e della paternità.


L’appuntamento è per Sabato 5 aprile alle ore 8.30 presso l’aula Magna dell’Università dell’Ospedale Regina Margherita, in Piazza Polonia, 94, Torino.


Dopo avere trattato nelle edizioni precedenti situazioni limite di difficoltà all’accoglienza della maternità imprevista (2012) e dopo aver rivolto lo sguardo al figlio che nel suo venire al mondo chiede attenzione supplementare per le sue condizioni di salute (2013),il corso attuale è impostato sulla consapevolezza che lo sguardo alla maternità non può ignorare il contributo che giunge dalla paternità. L’unione delle due prospettive offre una visione più completa a chi ha il compito di vigilare sulle patologie e sulle difficoltà ad accogliere che possono insidiare l’attesa di un figlio. Il corso è proposto secondo la sensibilità tipica del MPV, attenta a riconoscere e a valorizzare la realtà «unica e irripetibile» della persona umana fin dall’inizio del suo esserci: siamo NOI fin dal concepimento.

La scienza dà contributi essenziali alla conoscenza dell’essere umano ma ha limiti rilevanti nel coglierne la realtà personale, e diritti e bisogni che ne derivano: lo sguardo che nasce da questo riconoscimento non ostacola il progresso scientifico, come dimostrano i grandi risultati nella terapia con le cellule staminali adulte che non distruggono embrioni. L’identità della persona ha le sue basi biologiche a livello genetico e questo condiziona anche patologie a trasmissione genetica specifiche per l’uomo o per la donna, risposte farmacologiche differenziate secondo il sesso, caratteristiche a livello del Sistema Nervoso Centrale. L’identità della madre e l’identità del padre si strutturano successivamente come relazione materna e relazione paterna nel rapporto con i figli, completandosi e a volte contrastandosi nel rapporto madre-padre. Ci sono situazioni cliniche in cui lo sguardo all’essere umano - riconosciuto come tale oppure ridotto a oggetto - provoca scelte radicalmente diverse. Il corso ne prende in considerazione una a più livelli: analizza il problema del counseling nella comunicazione della diagnosi prenatale infausta e presenta esperienze di accompagnamento di padri e madri in tali situazioni dolorose.

Per le iscrizioni al corso c'è tempo fino al 31 Marzo!

Roma. Dalle parte "donne crocefisse".

Il Movimento per la vita ha aderito e sarà presente domani sera a Roma alla “Via Crucis di solidarietà e preghiera per le donne crocifisse” organizzata dall'associazione Papa Giovanni XXIII.

Abbiamo aderito molto volentieri non solo per l'amicizia che da sempre ci lega alla Comunità ed alla memoria di don Benzi, ma soprattutto perché la vicinanza alle donne fa parte della nostra sensibilità e del nostro modo di agire. Quotidianamente incontriamo, nei nostri 350 Centri di aiuto alla vita, donne sofferenti e spesso obbligate dai loro compagni, dai genitori o dall'ambiente che le circonda a fare scelte che le segneranno per tutta la vita. Anche loro sono donne crocifisse. E per loro saremo domani per le vie di Roma.

Ogni giorno in Italia le Forze dell’Ordine scovano e arrestano i criminali dediti allo sfruttamento della prostituzione. Quotidianamente, sia sulle strade che all’interno di locali privé, night, alberghi e appartamenti, vengono eseguite operazioni di polizia esemplari, dimostrando come il fenomeno della prostituzione coatta sia molto diffuso. Tuttavia i mercenari e gli schiavisti continuano imperterriti a gestire il traffico di queste giovanissime donne, spesso anche minorenni, beffandosi dello Stato italiano che non considera reato il prostituirsi bensì il costringere l’altro a farlo.
 
Ci sono anche le mormorazioni di un popolo consapevole ma impaurito, quasi assuefatto, alla drammatica situazione che vedrebbe le organizzazioni impadronirsi del territorio. Insomma una vera e propria base intoccabile e un covo non così sconosciuto dove mafie albanesi, russe, nigeriane e rumene, con la connivenza di quelle italiane, si spartiscono il bottino ricavato sulla pelle di queste povere ragazze. Sì, perché, di fatto sono proprio loro a stare di giorno e di notte semi nude, a prendere calci e pugni e a rischiare la vita…quelle donne che molti ancora si ostinano a considerare prostitute per libera scelta! Noi, che sulle strade ci andiamo da oltre 30 anni, sappiamo di trovarci dinanzi ad una colossale ipocrisia e falsità.

Forse il regime di schiavitù e sfruttamento ha trovato un ambiente socialmente felice e compiacente in questi territori? Ecco perché scenderemo in strada, come ci ha insegnato il nostro fondatore Don Oreste Benzi, chiedendoti di unirti a noi nel tempo cristiano della Quaresima, venerdi 21 Marzo alle ore 19.30. Ci ritroveremo a Roma a P.zza SS. Apostoli per abbracciare simbolicamente tutte le strade di questo orribile mercato, per donare solidarietà e innalzare la preghiera di supplica al Signore nei confronti di queste nostre giovani sorelle

Cara futura mamma...



È il 21° World Down Syndrome Day. E noi vogliamo celebrare questa giornata. Sì, ormai sarete abituati a leggere tra questa pagine che la vita è bella ed è sempre degna di essere vissuta. Ma a volte, questa affermazione può sembrare uno slogan, una sorta di ideologia a cui ci hanno educato e che per qualche ragione continuiamo ad affermare senza limiti né paure.

No, la nostra non è ideologia. La nostra non è un’idea. Il nostro non è un discorso.
Abbiamo la vita, dalla nostra parte. Con le sue esperienze, belle e brutte ma pur sempre la cosa più preziosa che abbiamo. È la vita stessa che continua a regalarci le motivazioni che stanno dietro il nostro volontariato, nei sorrisi dei bambini, negli occhi grati di una madre, nell’abbraccio di un volontario.

L’altro giorno, mentre uscivo dalla sede del Movimento Per la Vita, dopo aver fatto un colloquio duro con una mamma che di fronte a mille difficoltà non voleva arrendersi all’aborto, mi sono fermata a chiacchierare con un gruppo di altri volontari, che tenevano in braccio la loro figlia. Anche loro passati attraverso l’aiuto concreto del Movimento Per la Vita, grati di aver scelto la vita così da donare parte del loro tempo per quest’opera di volontariato. Mentre chiacchieravamo, si avvicina il signore che gestisce la segreteria e le varie attività che si svolgono nella struttura in cui si trova il MPV e ci dice “voglio entrare anche io nel Movimento Per la Vita. Siete tutti così allegri e sorridenti che è un piacere vedervi”. Lì per lì, ho ringraziato. Solo dopo ho riflettuto. In quel gruppo, ognuno di noi aveva dei problemi per cui il sorriso non era poi l’atteggiamento più scontato: chi non ha un lavoro, a chi stanno per togliere la casa e ha due figli piccoli, chi ha problemi in famiglia…

L’amore per la Vita è un atteggiamento. Ed è questa la testimonianza che possiamo dare ogni giorno, aldilà di tante parole. Allora, pensando al post che avrei voluto scrivere su questa giornata ho riflettuto e mi è tornata in mente una frase “testimoniate, se necessario anche con le parole”.

Ecco perché, dopo questo incipit, vi lascio celebrare la giornata con noi, con questo video e con il solito sorriso.


 GS

Sakineh libera!


Teheran ha concesso l'amnistia a Sakineh Ashtiani, condannata alla lapidazione nel 2006 per adulterio.

Il provvedimento di libertà è stato adottato due giorni fa, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno del calendario iraniano, ed è stato comunicato da Mahamad Javad Larijiani, responsabile dei diritti umani in Iran e poi diffuso dalla stampa governativa iraniana.

Lo ha riferito Bruno Malattia, l'avvocato di Pordenone che ha seguito il caso e patrocinato le ragioni della donna al Parlamento europeo assieme al Comitato internazionale contro la pena di morte e la lapidazione e il Comitato Neda Day di Pordenone.

La doppia condanna a morte della donna 47enne, per adulterio e per aver contribuito all'uccisione del marito assieme al suo presunto amante, aveva mobilitato l’intera opinione pubblica internazionale, che con una campagna aveva portato alla commutazione della pena nel 2011.

l caso era arrivato poi al Parlamento Europeo, dove era stato predisposto un dossier in cui veniva documentata l’innocenza della donna e veniva rivelata la violenza che la donna aveva subito da parte dell’avvocato che in Iran l’aveva difesa, tale Hutan Kia.

Anche l’Italia aveva fortemente supportato la donna, attraverso il governo e l'allora ministro degli Esteri Franco Frattini.

Non resta che aspettare che all’annuncio corrispondano i fatti. Non resta, dunque, che aspettare di vedere realmente Sakineh libera.

Fonte: lettera43.it



 
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